Come illuminare il bagno alla perfezione

Come illuminare il bagno Grohe

Come illuminare il bagno? Ormai i bagni hanno sempre più importanza nella progettazione delle case, si fa attenzione ai materiali, che i sanitari siano più o meno di design, senza tralasciare nemmeno lo studio della rubinetteria, perché allora non si progetta con la stessa cura anche la luce?

Spesso i bagni, infatti, sono piccoli o addirittura ciechi e proprio in questi casi illuminarli al meglio diventa importante. La progettazione della luce non deve essere né trascurata né fatta in fretta, magari con qualche plafoniera, classicamente presa all’ultimo minuto, per non lasciare il filo da cantiere con lampadina incorporata. Perché, si sa, le lampade sono l’ultimo accessorio acquistato dopo aver finito la ristrutturazione.
Da architetto suggerisco di non accontentarsi della predisposizione base di un impianto elettrico standard e pensare già in fase progettuale come illuminare il bagno. La luce deve essere progettata e curata nei minimi dettagli, proprio perché il bagno è un tipo di stanza che viene usato sempre e per molteplici funzioni.
Ecco poche e semplici regole per avere un ambiente illuminato alla perfezione.

Come illuminare il bagno con la luce d’ambiente

La prima risposta a come illuminare il bagno è naturalmente con una luce centrale. La luce d’ambiente in un bagno deve essere sufficiente per vedere bene l’insieme, riuscire a vedere cosa c’è dentro a un armadietto ed evitare di inciampare negli eventuali gradini (spesso usati per lo spostamento degli scarichi). Una luce morbida, indiretta, che può essere prodotta da lampade a soffitto o a parete, per lo più bianco calda. Questo punto luce è molto classico e sono presenti sul mercato i più svariati modelli per rispondere a tutti i gusti e a tutte le esigenze. Il consiglio scontato è quello di scegliere questa luce principale in accordo con lo stile del bagno e in funzione della sua grandezza. Insomma, difficile sbagliare a meno di non voler mettere un lampadario Luigi XVI in un mini bagno o un mini applique in un mega bagno.

Specchio, specchio delle mie brame

Ammettiamolo, se non abbiamo la luce adatta per lo specchio rischiamo di uscire di casa truccate come un clown o rasati a macchia di leopardo. Questa è sicuramente la luce più importante di tutta la stanza: allo specchio ci si trucca, ci si rade, ci si lava e si osserva il viso. L’illuminazione di questa zona non deve produrre ombre, già naturalmente create dal naso o dall’arco sopracciliare e si deve poter distinguere ogni singola piega del viso, soprattutto durante le delicate “operazioni” di precisione come la rasatura e il trucco. La luce deve essere il più naturale possibile, abbastanza intensa, diretta ma non abbagliante, la posizione migliore è ai lati e sopra lo specchio, una cornice luminosa che attenui le ombre. Meno fine ma molto efficace è l’illuminazione a specchio delle classiche dive di Hollywood, le sorgenti luminose a sfera, con vetro opale.

Come illuminare il bagno

IMAGEO, la candela LED di Philips

Bagni da SPA

La doccia o meglio ancora la vasca da bagno è la zona relax della casa per eccellenza. Non a caso nell’immaginario comune nel bagno ideale c’è sempre un’ampia vasca circondata da candele dall’aria profumata e una calda, vaporosa e romantica atmosfera. Ma quante volte riusciamo a riprodurre questa suggestiva situazione? Ben poche, siamo sinceri, basti pensare al fumo che sprigionano tutte quelle candele una volta spente. A questo punto l’idillio si spegne. Fortunatamente la tecnologia ci viene in aiuto, non c’è bisogno di candele, fuoco (peraltro pericoloso) e fumo. Suggerisco di prendere in considerazione dei semplici apparecchi a LED, sapientemente installati, che riproducono la stessa intensità delle candele, nei quali la fonte luminosa è modulabile con i dimmer e che spesso possono anche cambiare il colore stile cromoterapia.

La luce per i lettori da bagno

C’è chi dice che sia l’unico momento della giornata nel quale riesce a leggere qualcosa in santa pace, certo è che a volte capita di stare in bagno per molto tempo, portandosi dietro libri, riviste o giornali. Per questa ragione, sopra al water, sarebbe buona cosa installare una luce a soffitto, diretta verso il basso, che illumini adeguatamente le pagine. Nessun tabù e massimo comfort.

La luce notturna in bagno serve

Siamo pratici, anche la luce notturna, in una stanza così importante non è da sottovalutare. Di notte, nessuno accende una luce centrale, perché qualsiasi tipo di luce accendiamo è fastidiosa, perfino lo schermo del cellulare. Quindi, per evitare gli ostacoli, non inciampare, vedere quanto basta senza svegliarsi del tutto, il mio suggerimento è prevedere un’illuminazione alternativa: possono essere delle piccole strisce LED a pavimento che segnino una sorta di percorso con luce flebile e appena accennata; oppure ancora la cassetta di azionamento illuminata, una finezza -questa- di ultima moda.

Come illuminare il bagno allora? Semplice, basta tenere in considerazione la funzionalità perché in bagno ci si prepara per uscire di casa, ci si rilassa quando si torna e ci si rifugia a leggere. Quindi nessun timore a rendere questo locale meraviglioso un luogo funzionale e comodo, affidandosi a un buon progettista e un elettricista molto paziente.

Christiana Donzelli

Christiana Donzelli

Autrice: interior design, finiture d’interni e progetti at Il Design Quotidiano
La passione per l’architettura e per il taglio degli spazi è stata sempre la componente propulsiva nella mia ventennale esperienza nella progettazione d’interni. Nei miei articoli vorrei raccontare il punto di vista del progettista in tanti piccoli dettagli dell’abitare quotidiano, tutto ciò che è magari invisibile al committente ma che l’architetto vede benissimo.
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