Dyson Supersonic: l’asciugacapelli con il buco 

Dyson Supersonic

Dyson Supersonic è un asciugacapelli unico. Su questo non ci sono dubbi. È unico perché: ha un design mozzafiato; rivoluziona la forma e la struttura di un piccolo elettrodomestico immutato da un secolo ed è molto costoso.

Dyson Supersonic: design da urlo

Ma partiamo dall’inizio. Finalmente è stato creato un asciugacapelli che non dobbiamo nascondere. Dyson Supersonic ha una forma intrigante -è il primo asciugacapelli con il buco- e possiede un’estetica accattivante. Disponibile con finiture bianche o fucsia, il Dyson Supersonic è lineare, elegante, essenziale. È ben bilanciato, maneggevole e silenzioso. Anche quando è abbinato ai suoi accessori dall’aggancio magnetico –un beccuccio lisciante, un concentratore di aria e un diffusore- non perde la sua bella linea.

Il motore è nel manico

Dyson Supersonic

I primi asciugacapelli sono stati inventati nei primi decenni del Novecento, da allora la loro costruzione si è certo evoluta, ma senza troppi sconvolgimenti. Il principio rimaneva il medesimo, il motore alimenta una ventola che genera aria, la quale si scalda al suo passaggio su uno o più resistori elettrici. Ora Dyson ha ridisegnato l’asciugacapelli. Il motore che ha un diametro di soli 27 millimetri e un peso di 49 grammi è per la prima volta posizionato nell’impugnatura. Ecco fatto, tutto cambia anche se gli elementi in gioco sono sempre gli stessi anche se più evoluti: un motore digitale, il Dyson V9, una ventola che qui diventa assiale a13 pale e un controllo elettronico della temperatura. La rivoluzione del Dyson Supersonic è proprio questa aver messo letteralmente sotto sopra l’asciugacapelli tradizionale per creare qualcosa che ancora non esisteva.

Il prezzo (alto) dell’evoluzione

Appurato dunque che l’asciugacapelli Dyson Supersonic è unico, per design e costruzione, ora arriviamo al conto. Il prezzo per questo piccolo elettrodomestico è stato fissato a 399 euro. Da una parte il prezzo può essere giustificato se si pensa che Dyson ha investito circa 70 milioni di euro nello sviluppo di questo asciugacapelli, 4 anni di attività di sviluppo e impiegato 103 ingegneri. Dall’altra è probabile che rimarrà a lungo una rivoluzione tecnica straordinaria per i capelli di pochi, dato che costa da solo più di tutti gli asciugacapelli che una persona acquista in tutta la sua vita. È pur vero che spesso, soprattutto nel settore del design, ciò che si paga -più del suo valore- è proprio questo: l’unione tra bello e funzionale.

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Editor in chief at Il Design Quotidiano
Essere giornalista per me significa raccontare cose complesse in maniera semplice, descrivere con le parole, raccontare con le foto, narrare con un video, spiegare con un’info grafica. Per unire la mia passione per la tecnologia e quella per il living, ho dato vita a Il Design Quotidiano nel quale ho messo non solo i miei ambiti di scrittura, ma anche la passione per la progettazione editoriale, la cura dei contenuti, l’amore per le immagini.
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