Forni da incasso hi-tech

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Di forni da incasso ce ne sono di tutte le misure e di tutti i tipi: larghi e bassi, alti e stretti, ventilati o statici, a gas o elettrici. Ce ne sono alcuni però che si distinguono dagli altri perché sono equipaggiati delle ultime tecnologie e promettono di fare cose fuori dal comune. Ma cos’hanno di speciale? Alcune funzioni di cottura forse passeranno di moda, altre invece potrebbero essere quelle che useremo tutti i giorni in futuro. Dai forni tecnologici di oggi, insomma, possiamo forse intravedere come saranno i forni di domani. Ecco allora le ultime novità in fatto di forni da incasso.

A tutto vapore

Il vapore non è una novità, già da qualche anno, infatti, ci sono sul mercato forni esclusivamente a vapore o dotati anche di funzione vapore. Questi forni da incasso hanno un serbatoio interno nel quale si versa l’acqua che verrà poi immessa nel vano di cottura sotto forma di vapore. I forni a vapore spesso sono dotati anche del sensore dell’umidità che controlla e dosa l’intensità dell’umidità in funzione della ricetta o del metodo di cottura. I pregi del forno a vapore sono diversi, il più elementare è naturalmente il poter cuocere con il vapore, metodo universalmente riconosciuto come sano e leggero, eliminando la vaporiera. L’evoluzione vera, però, è un’altra: cioè la possibilità di associare al vapore altri tipi di cottura, come la cottura termo ventilata, grill ma anche microonde. Infine, la possibilità di usare il vapore apre la strada anche ad altre tecniche di cottura particolari, come il sottovuoto.

Attenti alle parole: i forni a “vapore” sono uno dei must del momento, ma la “funzione vapore o funzione steam” è proposta già da diversi anni. Molti modelli di forni, anche microonde, hanno la funzione vapore, ma ottenuta non attraverso all’immissione diretta del vapore nel vano, ma grazie a particolari teglie o pentole per la cottura a vapore.

Cottura sottovuoto

La grande moda del momento è la cottura sottovuoto, prima esclusivo appannaggio dei ristoranti. Introdotta già da qualche tempo si sta diffondendo grazie alla progressiva popolarità dei forni da incasso a vapore. La cottura sottovuoto, infatti, è una tecnica di cottura resa possibile da due elementi: la macchina per il sottovuoto e la cottura a bassa temperatura che nei forni è, appunto, possibile con il vapore. Per cuocere sottovuoto si devono inserire gli ingredienti direttamente in un apposito sacchetto. Dopo di che la busta deve essere messa sottovuoto. Per eseguire questa operazione ormai molti produttori di elettrodomestici hanno progettato e prodotto non solo il forno ma anche la macchina per il sottovuoto a incasso da posizionare sotto il forno. Una volta tolta l’aria il sacchetto sottovuoto è pronto per il forno. Ma il procedimento non è così scontato perché nella tecnica del sottovuoto la cottura è la parte più delicata e proprio qui entra in gioco la tecnologia del forno. Infatti, per far sì che il cibo mantenga tutte le sue qualità organolettiche, la cottura deve essere eseguita a bassa temperatura, cioè deve rimanere tra i 50 e i 70 gradi costanti. La cottura a bassa temperatura può essere ottenuta con l’immersione in acqua calda o attraverso vapore. Nel primo caso però la temperatura dell’acqua deve essere costantemente monitorata, per questo i ristoranti hanno particolari strumenti che garantiscono controllo di calore e uniformità di preparazione. Per il cuoco non professionista, invece, i forni oggi offrono una soluzione più semplice che è appunto la funzione di cottura sottovuoto, cioè vapore e controllo della bassa temperatura. Il sottovuoto è una funzione evoluta che permette sia di cucinare con una tecnica da gourmet quando si è in preda al raptus da Master Chef sia di cucinare in anticipo e stoccare in freezer ciò che si prepara, magari sfruttando al massimo la stagionalità di frutta e verdura.

Cottura a induzione

I forni da incasso del futuro saranno a induzione? Data la grande diffusione dei piani cottura e dei food processor a induzione non è certamente da escludersi. I primi modelli che integrano questa funzione di cottura esistono già e combinano la cottura tradizionale a quella a induzione. Per chi non lo sapesse la cottura a induzione funziona attraverso particolari bobine poste sotto al piano di cottura che generano un campo magnetico che si trasforma in calore quando è a contatto con le pentole -appositamente realizzate per l’induzione- in materiale ferroso. Lo stesso funzionamento entra in gioco nel forno a induzione. A posto del piano cottura c’è un particolare ripiano induttore che ha nel suo cuore la bobina e su cui viene collocata una teglia adatta alla cottura a induzione. Come nell’induzione, la cottura risulta molto più veloce e ad alta efficienza di consumo.

Forni da incasso intelligenti

Una cosa è certa: i forni da incasso del futuro saranno più evoluti e per saperli usare non basterà più girare due manopole ma occorrerà imparare a usarli come tutti i prodotti di tecnologia. Questo cambiamento è già visibile nel pannello dei comandi che nei modelli più avanzati è un display touch che permette di gestire tutte le funzioni del forno attraverso i menu di navigazione. Attraverso il display, dunque, si impostano non solo le variabili classiche di gradi e tipo di cottura ma molto stesso possiamo anche solo indicare quale alimento stiamo per cucinare o scegliere direttamente la ricetta: il forno da solo imposterà autonomamente tempo e metodo di cottura. Già da anni, infatti, ci sono forni che cucinano a posto nostro e che a seconda della ricetta selezionata pesano in autonomia il cibo e impostano calore, metodo e tempo. Oggi in più di allora, i forni si spengono anche da soli, tenendo conto pure del calore residuo del vano cottura, in modo tale che nel caso il cuoco non tiri fuori subito la teglia dal forno, non ci sia rischio -non tanto di bruciare- ma di perdere il livello di cottura impostato. Sì perché, nella cucina tecnologica non si scherza! Oggi per cucinare gli alimenti secondo le sacre regole della chimica e non per approssimazione come poteva capitare nell’era analogica, per misurare la cottura degli alimenti si usa per esempio la sonda di temperatura. Cioè in poche parole un termometro da cibo che messo nella pietanza ci dice che temperatura c’è nel suo cuore. Questa operazione che per alcuni è forse un eccesso di pedanteria culinaria, in realtà, è il metodo che si usa per esempio per preparare la carne al sangue, media o ben cotta. Ma non pensiate di dover prendere la temperatura voi stessi, perché nei forni da incasso hi-tech è il forno che lo fa per voi. Così impostato che vogliamo cucinare un arrosto e infilata la sonda di temperatura nella carne, con o senza cavo perché la comunicazione tra sonda e forno può pure essere wireless, ebbene fatto tutto ciò basta dire che livello di cottura si vuole per averlo già bello e cucinato. Il risvolto della medaglia però c’è: se “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, allora possiamo per certo affermare che il cuoco del futuro avrà l’incombenza di leggersi un bel manuale, studiare i menù del forno, connetterlo alla rete domestica e sicuramente scaricare l’app. Ma nessuna paura, non è nulla che non si possa imparare a fare se già si sa usare uno smartpohone.

Forni connessi

I forni da incasso non sono esclusi dalla grandissima moda dell’Internet of things e della smart home. I modelli di forni presentati alle ultime fiere promettono di parlare con noi tramite smartphone, farci cucinare tutto dal divano di casa e farci guardare in tempo reale la doratura del pollo attraverso una webcam. Fermo restando che molte di queste funzioni realisticamente, anche avendole, non le useremmo mai, c’è una forte probabilità che un domani sul nostro smartphone ci sarà l’app del nostro forno e che magari, comunicando con il frigorifero, sappia suggerirci cosa preparare per cena. Forse posteremo su Facebook il video della pizza che lievita, o forse più semplicemente avvieremo la cottura della torta mentre staremo tornando a casa o riusciremo a gestire tempi di cottura e ricette in maniera automatica senza essere dei grandi cuochi. Ora come ora i forni connessi sono già programmabili a distanza, ci permettono di monitorare le fasi di cottura, salvare le ricette e sapere quando la torta è pronta. Insomma nell’era digitale, finché c’è batteria nello smartphone, impossibile bruciare l’arrosto.

Forni combinati: matrimonio tra generi

Che sia connesso o meno, che abbia il vapore o sia a induzione, certamente il forno del futuro sarà un ibrido, cioè unirà diverse funzioni e diverse tecnologie. Questa è una delle tendenze più forti degli ultimi anni. Da una parte le cucine sono più piccole, d’altra parte la moda è di avere gli elettrodomestici da incasso nella cucina componibile e per avere due forni anche in colonna bisogna avere o tanto spazio o sacrificare qualche scaffale. Inoltre, prima semplicemente non esistevano. Ora invece i forni combinati ce ne sono tanti, sono molto evoluti e belli esteticamente. La combo più famosa è microonde con cottura tradizionale ma sul mercato si affacciano modelli davvero avanzati che a questi due plus affiancano il vapore. Fantascienza? Assolutamente no.  Nel forno microonde combinato la cottura a microonde viene abbinata alla cottura a calore generata dalle resistenze. Alcuni modelli sono dotati di termoventilazione, essenziale nella realizzazione di molte ricette, e addirittura il serbatoio dell’acqua per la cottura a vapore. Insomma, gli spazi domestici si restringeranno anche ma i menu realizzabili con il forno super tecnologico si amplieranno sempre di più, così con un solo elettrodomestico tecnologicamente avanzato si potranno fare dal latte caldo ai pop-corn fino al filetto alla Wellington.

 

I forni da incasso del futuro insomma ci aiuteranno a vantarci dei nostri piatti sui social network, ci offriranno ricettari pronti, sapranno cucinare di tutto, senza di noi, con tutte le tecniche di cottura possibili e immaginabili. Probabilmente cucineremo meglio, in maniera più semplice, sapendo -in realtà- cucinare peggio o per nulla. Avremo un solo forno, probabilmente con più vani per cucinare contemporaneamente più piatti, magari anche con metodi di cottura diversi. Preparare ricette elaborate non sarà forse più un’impresa da chef stellato, ma sicuramente per imparare a usare tutte le funzioni occorrerà essere disposti a smanettare su display digitali e forse a essere sempre connessi. Insomma, anche in cucina, l’evoluzione ha il suo prezzo.

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Fiammetta Regis

Editor in chief at Il Design Quotidiano
Essere giornalista per me significa raccontare cose complesse in maniera semplice, descrivere con le parole, raccontare con le foto, narrare con un video, spiegare con un’info grafica. Per unire la mia passione per la tecnologia e quella per il living, ho dato vita a Il Design Quotidiano nel quale ho messo non solo i miei ambiti di scrittura, ma anche la passione per la progettazione editoriale, la cura dei contenuti, l’amore per le immagini.
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