La cucina del futuro per Ikea

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Come sarà la cucina del futuro per Ikea? Questa è la domanda da cui è partita l’azienda svedese per il suo Temporary Shop di Milano, installato in occasione di Expo Milano. Per trovare una risposta ha invitato IDEO -un azienda londinese che si occupa di innovazione e di design- e una cinquantina di studenti dell’Ingvar Kamprad Design Centre dell’Università di Lund e dell’UT di Eindhoven a immaginare come sarà il nostro rapporto con il cibo e di conseguenza come sarà la tecnologia quotidiana in cucina tra 10 anni. Ne è venuta fuori una visione molto interessante.
Come spiega IDEO:

“Questa cucina del futuro non parla di soluzioni, ma di come saranno i nostri comportamenti nel 2025. Come sarà il mondo? Come mangeremo? Dove acquisteremo gli alimenti? La nostra cucina […] aiuta a ridurre gli sprechi, facilita la gestione quotidiana del cibo, favorisce la socializzazione ed elimina molte delle barriere che inibiscono la creatività delle persone nel cucinare.”

La dispensa sarà modulare e sostituirà il frigorifero

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Una delle principali rivoluzioni della cucina del futuro per Ikea è nella trasformazione della dispensa che andrà sostanzialmente a sostituire il frigorifero. L’assunto di partenza è che un domani la società sarà più sensibile agli sprechi e si acquisterà lo stretto necessario, quello appunto che sta in una dispensa non in un frigo. D’altra parte gli acquisti cambieranno e forse, questa è l’ipotesi, la grande distribuzione sarà sempre più affiancata da canali alternativi, come quello dell’acquisto di prodotti freschi tramite internet. Dunque per questo la dispensa è stata immaginata come composta da scaffali di legno modulari dotati al loro interno di una tecnologia di raffreddamento a induzione e ogni alimento sarà immediatamente visibile e a portata di mano come sullo scaffale di un supermercato. I cibi deperibili saranno conservati sugli scaffali grazie a particolari contenitori trasparenti ideati per essere raffrescati tramite induzione, mentre contenitori di terracotta saranno deputati alla conservazione di cibi come aglio, patate o carote.

Nessuno spreco nella cucina del futuro per Ikea

Come già oggi, anche nella cucina del futuro per Ikea ci sarà la raccolta differenziata dei rifiuti. Naturalmente un domani sarà ancora più evoluta. Lattine, bottiglie e confezioni potranno essere schiacciate e immediatamente analizzate per saperne l’esatta composizione.

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I rifiuti saranno compressi, sigillati e registrati già in casa. Il loro tracciamento potrà probabilmente innescare un sistema di bonus per cui a comportamenti virtuosi potranno essere associati per esempio dei crediti di energia. Per quanto riguarda invece i rifiuti organici il sistema di compostaggio sarà già integrato nel lavandino. Estrarrà i liquidi e comprimerà il materiale asciutto in dischi che verranno poi ritirati dal comune. In questo sistema le acque reflue ricche di sostanze nutritive potranno essere utilizzate per innaffiare le piante d’appartamento.

 

Il tavolo sarà il piano cottura

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Nel progetto, infine, un altro cambiamento radicale è la trasformazione del piano di cottura tradizionale. Sebbene sarà sempre un punto nevralgico della casa, la cucina del futuro per Ikea sarà anche piccola. Risultato: il tavolo sarà il piano di cottura. Con i piani a induzione, d’altra parte, la trasformazione è già iniziata da qualche anno. Già ora infatti ci sono piani cottura a induzione senza le tradizionali aree, ma dove tutta la superficie può scaldare tramite induzione laddove è appoggiata una pentola, riconoscendola automaticamente. Dal nostro presente, al tavolo immaginato nel 2025 è un’attimo: la tecnologia consiste di una telecamera e un proiettore posizionato sopra il tavolo e bobine di induzione sotto la superficie di legno. Grazie alla connessione degli elementi il sistema sarà in grado di riconoscere gli oggetti, proporre ricette o proiettare informazioni.

La cucina del futuro per Ikea sarà, insomma, tecnologica, connessa ed ecologica. Secondo questa ipotesi la cucina sfrutterà meglio gli spazi, sarà modulabile, scompariranno i fuochi tradizionali e il frigorifero, si sprecherà meno cibo e si riutilizzeranno meglio le risorse come l’acqua di scarico o i rifiuti umidi e magari la spesa chilometro zero fatta su internet sarà consegnata la sera stessa a casa da un drone.

Per chi:

  • è sensibile all’ambiente
  • è visionario
  • non ha bisogno di forno

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