Librerie modulari e di design

Librerie modulari

Di librerie modulari ne esistono di tutti i tipi, per tutti gli ambienti e per tutte le tasche. Dal classico scaffale di compensato per una libreria temporanea che può durare qualche anno, a quelle in acciaio stile cucina industriale che durano potenzialmente decenni e che possono avere una seconda vita se riutilizzate per esempio in cantina o su un terrazzo. Ultimamente però, ci siamo imbattuti in diverse librerie modulari di design, belle, funzionali e con personalità. Ve ne presentiamo qui tre, di tre realtà molto diverse e interessanti.

Librerie modulari in che senso?

Innanzi tutto, però, iniziamo a mettere in chiaro di che stiamo parlando. Librerie modulari in che senso? La definizione potrebbe essere già un problema. Per librerie modulari intendiamo quelle che, a seconda dello spazio, puoi costruire, disfare, implementare, modificare, anche da solo. A cavallo -insomma- tra open design e auto costruzione.

I Pot, libreria modulare verde e multifunzionale

La prima libreria di cui vogliamo parlarvi è iPot, un progetto tanto semplice quanto elegante e versatile di Supercake, uno studio di progettazione giovane e frizzante che opera su Milano. L’idea di partenza è semplice, prendete una struttura di cubi e costruite il volume che vi serve, inserendo mensole o vasi a seconda delle esigenze. Come si intuisce dal “pot” di iPot, cioè vaso, inizialmente lo scaffale è stato ideato per ospitare il verde di casa, ma il sistema è talmente flessibile che sarebbe un delitto di design non immaginare mille applicazioni oltre alla semplice declinazione “verde”. Certamente, se state cercando una libreria tradizionale, piena piena piena solo di libri, forse iPot non fa per voi. Ma se state cercando una soluzione di arredo, divertente, trasformabile, flessibile, che può ospitare piante, vuoto e creatività, allora è perfetta. IPot è, tra le librerie modulabili che abbiamo visto, anche quella più economica: una composizione standard di 5×5 moduli (ogni modulo è di 21,5×21,5×21,5 cm) assemblabile a piacere con 2 vasi e 2 ripiani costa 335 euro.

Librerie modulari iPot Supercake come funziona

X.me, librieria modulare cartesiana

La libreria X.me è francamente geniale. Presentata anche a Milano nell’ambito del Fuorisalone Ventura Lambrate, X.me è stata realizzata da Myop, una giovane azienda siciliana e progettata da Salvator-John A. Liotta e Fabienne Louyot, dello studio LAPS Architecture. Questa libreria appare come una rete e assomiglia alla lontana a un piano cartesiano o anche a un alveare. È talmente modulabile che può adattarsi a pareti irregolari, variando la profondità di ogni pezzo e permettendo così anche di avere moduli tanto ampi da diventare scrivanie. La flessibilità dell’istallazione, forse è quasi limitato chiamarla libreria, è tale da essere stata utilizzata anche come parete divisoria e come complemento di arredo strutturale in progetti museali ed espositivi con risultati esteticamente efficaci e futuristici. Il prezzo per questa soluzione è certamente più alta, ma occorre tener conto dell’artigianalità della costruzione: il modulo base 3×3 139x139x30 cm costa circa 2035 euro.

Dotdotdot.frame per disegnare la propria libreria modulare

Librerie modulari Dotdotdot Frame

Arriviamo a un’altra geniale proposta che arriva, questa volta, dall’Inghilterra. Si chiama Dotdotdot.Frame, dove frame significa cornice e per descriverla provocatoriamente Leonid Davydov il suo designer di origine kazaka, londinese di adozione, afferma: “le possibilità sono infinite, allora cosa volete creare?”. Perché Dotdotdot.Frame può essere un po’ di tutto. Il concetto base tuttavia è quello di una cornice forata da fissare al muro, come una spalliera. Una volta istallata, si possono aggiungere i vari pezzi, che siano specchi, mensole o bastoni attaccapanni, semplicemente inserendo i pioli di aggancio. Il sistema è semplice, estremamente flessibile, che lascia le persone libere di modificare la cornice nel tempo. Come lo stesso designers ha affermato: “I want to give people the tools to design their own products” cioè “Ho voluto dare alle persone gli strumenti per disegnare i loro propri prodotti”.
Una cornice base costa di partenza 249 sterline più i vari accessori. Un modulo frame (2000x740x4 cm) con 5 scaffali può costare approssimativamente sui 499 sterline cioè circa 630 euro.

Libertà di creare

Le tre creazioni, iPot, X.me e Dotdotdot.Frame sono molto diverse tra loro e tutte e tre estremamente interessanti, ingegnose, versatili, flessibili, creative e belle. Le tre strutture hanno in comune soprattutto di essere state pensate per essere progettare dall’utente in base alle diverse esigenze e modificabili nel tempo. Un design fluido, trasformabile, a misura di persona.

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Fiammetta Regis

Editor in chief at Il Design Quotidiano
Essere giornalista per me significa raccontare cose complesse in maniera semplice, descrivere con le parole, raccontare con le foto, narrare con un video, spiegare con un’info grafica. Per unire la mia passione per la tecnologia e quella per il living, ho dato vita a Il Design Quotidiano nel quale ho messo non solo i miei ambiti di scrittura, ma anche la passione per la progettazione editoriale, la cura dei contenuti, l’amore per le immagini.
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