nhow Milano tra design e hotel

 

L’hotel nhow Milano è uno spazio ibrido, sospeso tra luogo espositivo e albergo. 246 stanze e quattro piani che ospitano nel corso dell’anno tre esposizioni, due della durata di 5 mesi e una temporanea in concomitanza al Salone del Mobile. Abbiamo potuto scoprire gli spazi in compagnia di Elisabetta Scantamburlo e Dolores de Bethencourt, rispettivamente direttore artistico e direttore generale della struttura. Lo spazio è intrigante e l’ambiguità di fondo, di essere appunto uno luogo a cavallo tra pubblico e privato, sembra pensato per dare un’esperienza artistica a chi alloggia e certamente un senso di scoperta a chi è solo di passaggio.

nhow Milano

nhow Milano, esempio di recupero industriale

Siamo in zona Tortona, ora uno dei più importanti distretti di design di Milano ma che fino a qualche decennio fa era un popolare quartiere industriale a ridosso di una delle stazioni della città, Porta Genova. Negli anni venti del Novecento al posto del nhow Milano c’era la fabbrica della General Electric. Il progetto per il recupero e la riconversione dello spazio industriale è opera dell’architetto Daniele Beretta, mentre l’arredo è stato curato dall’interior designer Matteo Thun. Si può trovare ancora testimonianza dell’origine industriale dell’edificio nelle strutture portanti in ghisa, nel soffitto a botte con 24 metri di campata della nhow suite e nelle fondamenta visibili oggi sotto il pavimento trasparente antistante alla zona ascensori. Gli ambienti interni sono profondi e scuri, palcoscenico ideale per lo spazio espositivo, mentre nei luoghi riservati agli ospiti, tra cui le camere, la nhow suite o il ristorante, prevale il bianco. Infine particolare è anche la disposizione modulare e fluida dello spazio interno alle camere, dove tende e vetri trasparenti sostituiscono i muri, quasi per lasciare al cliente la scelta di personalizzare l’ambiente tra condivisione e riservatezza.

La suite nhow

300 metri quadri e due livelli. Questa è la suite nhow: location per eventi, o appartamento per vip. Nella suite è stato lasciato intatto il soffitto a botte e le strutture portanti in ferro che risalgono al vecchio edificio industriale.

Ceci n’est pas un hotel

Il titolo di un’esposizione del nhow Milano del 2010, dedicata al surrealismo, sembra descrivere a pennello lo spazio espositivo: “ceci n’est pas un hotel”, questo non è un albergo. Seconda anima del nhow Milano è, infatti, l’incessante attività espositiva che permette a ospiti dell’hotel ma anche ai visitatori di scoprire artisti e designer. Questa sua natura è evidente soprattutto durante il Salone Internazionale del Mobile quando diventa vetrina di esposizione e punto d’incontro per gli eventi del distretto “Tortona Design Week”. È allora, quando una folla di persone si incontra, chiacchierando, nella hall dell’albergo e guarda le opere d’arte tra DJ set e spritz che si ha veramente la conferma che questo non è davvero un hotel comune, ma spazio ibrido, esperimento originale di allineamento tra arte, design e servizio alberghiero.

 

Potrebbero interessarti anche...