Smart Pet: quando si dice una vita da bestie

smart pet betcube bites

Per chi ancora non lo sapesse, esistono articoli ad alto contenuto tecnologico dedicati agli smart pet, cioè gli inquilini a quattro zampe delle nostre case, sempre più tecnologici. Perché non sempre ci si può accontentare di una ciotola di latta o di plastica e, soprattutto, il padrone un po’ ansioso può ritrovare la pace con intuitivi sistemi di controllo a distanza.

In rete da anni abbondano prodotti e concept di gadget dedicati agli animali domestici; paese trainante di questa tendenza nel mondo sono gli USA, ma l’Italia si difende molto bene (secondo i numeri del decimo rapporto Assalco – Zoomark del 2017, sono 60 milioni gli animali domestici nelle case degli italiani, dai pesci alle tartarughe). Per cui non stupisce che le aziende se ne inventino di ogni per appagare al meglio i naturali e legittimi bisogni degli animali, spingendosi anche talvolta ben oltre l’umana immaginazione… Non si tratta solo di concept , ma di prodotti hi tech acquistabili ovunque (più spesso in rete, ma anche con una vasta distribuzione negli store del nostro paese) e pronti a soddisfare i bisogni degli animali (e dei padroni).

Tralasciando diffusori aromatici per animali, improbabili docking station che trasmettono musica “animale” o traduttori dal “gattese” o dal “canese”, soffermiamoci su alcuni smart gadget davvero intelligenti che fanno bene alla bestia e al padrone.

Il collare geolocalizzato per scoprire dove va (e con chi va) lo smart pet

Per chi vive con un amico a 4 zampe, l’esigenza più comune e immediata da soddisfare è quella di tracciare il suo percorso, dal momento che talvolta hanno l’abitudine di allontanarsi da casa (specie i mici) per un certo periodo, a caccia di avventure più o meno romantiche. Invece di appendere cartelli ai pali della luce in città o postare drammatici appelli strappalacrime sui social, con un collare GPS il proprio amico peloso è individuabile in ogni momento, con una semplice app sul telefono.

Tractive Gps 2, Kippy Vita (progetto tutto italiano) e Fitbark sono ottimi collari GPS e alcuni sono anche fitness tracker all’occorrenza, che misurano le calorie consumate e il battito cardiaco: perché, naturalmente, il nostro smart pet non deve essere sovrappeso né men che mai diabetico. Tutti questi dispositivi prevedono un costo (oltre a quello  dell’apparecchio in sé) per  il servizio di tracciamento e localizzazione e l’aggiornamento dei dati. In Italia per esempio c’è l’offerta di Vodafone con Kippy, che prevede 5 euro al mese e le prime 4 settimane gratis.

Videosorveglianza… animale. Cosa fa il tuo smart pet quando non ci sei?

Se invece l’esigenza è il controllo dell’animale in casa (per verificare se per caso il nostro micio ha devastato il divano con le unghie o se il cane ha fatto fuori la nostra cena), l’oggetto hi tech delle meraviglie è la pet-cam, ovvero una mini videocamera di sorveglianza da collocare ove opportuno, dotata di microfono e altoparlante, oltre alla videocamera con angolo di visione sufficientemente ampio da poter individuare l’animale. Piccola, discreta, dalla forma cubica, la pet cam mette in comunicazione (tramite wi-fi di casa) l’inquilino peloso con il padrone, che dal proprio smartphone via app può controllarlo ma anche “parlare” con lui per farlo sentire meno solo e annoiato.

smart pet betcube bitesL’azienda americana Petcube  offre molte soluzioni a riguardo, ma la più divertente è senz’altro Petcube Bites, una videocamera dalle dimensioni contenute e dal design piacevole, con dispenser di dolcetti che vengono lanciati al volo appena l’animale si avvicina, ad altezze differenti. Un modo intelligente e smart di coccolarlo e premiarlo e fargli fare attività fisica mentre non siamo con lui a casa. Può farlo il padrone con un “tap” sullo smartphone mentre osserva il suo adorato pet, oppure programmare  il lancio dei dolcetti a orari prefissati.
Se il padrone teme che la noia deprima la sua adorata bestiola, nessun problema: molte pet camera hanno anche il laser pointer, che il padrone si divertirà a indirizzare ovunque agendo a distanza sullo smartphone.

Maria Chiara Candiago

Maria Chiara Candiago

Nasco - e cresco - come copy ed editor in una redazione ad alto contenuto hi-tech. Nutrita per quasi 15 anni a pane e tecnologia, cerco di "assorbirla" e descriverla nel modo più semplice possibile. Continuo a raccontarla perché non annoia mai e perché ogni volta mi stupisce, per come sa essere camaleontica, divertente e a volte "presuntuosa", perché pretende di semplificare ogni aspetto della vita quotidiana, che sia con un forno o una lavatrice o un robot aspirapolvere. E naturalmente ci riesce sempre, rubando persino qualche volta la scena agli arredi.
Maria Chiara Candiago

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