Un rifugio hi-tech ad alta quota

rifugio hi-tech ad alta quota

Un rifugio hi-tech ad alta quota: questo è il Bivacco Gervasutti sul ghiacciaio del Fréboudze, a 2.835 metri di altezza, fronte alla spettacolare parete Est delle Grandes Jorasses del Monte Bianco. Il bivacco del futuro è naturalmente super tecnologico. La struttura, commissionata dal CAI Torino, è stata progettata dagli architetti Luca Gentilcore e Stefano Testa. Il bivacco è realizzato in materiale composito (sandwich vetroresina e pvc ad alta densità) con una scocca modulare di trenta metri quadri, pesante appena 1980 chilogrammi e alimentato con pannelli fotovoltaici.  Al suo interno trovano posto l’ingresso, il locale per il pranzo e due camerate da 12 posti letto ciascuna. È, inoltre, attivo un sistema dedicato di autodiagnosi e di rilevamento di dati ambientali interni ed esterni e di un punto di chiamata di soccorso. Il bivacco, infine, è dotato di un sensore di anidride carbonica e di un estrattore automatico per il ricambio dell’aria.

 

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